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D. 29/09/2003 n. 78

1.13 Dovrà essere effettuato uno studio per un migliore inserimento ambientale degli interventi relativi alla viabilità da definirsi in sede di progetto definitivo nel limite di spesa preventivato di 25 milioni di €.

2. Cantieri

2.1 Con riferimento al cantiere logistico CBL1, non essendo al momento emersa la possibilità di una diversa collocazione dello stesso, deve essere confermata l'ubicazione proposta dal progetto preliminare presentato, tuttavia dovrà essere studiata, in sede di progettazione definitiva, la possibilità di una diversa collocazione, nel rispetto delle esigenze operative e d'intesa con il Comune di Genova. Qualora in esito a tale studio, fosse individuata una collocazione alternativa, disponibile entro tempi congruenti con la necessità di anticipare l'avvio della realizzazione della cantierizzazione e la stessa non generi significativi costi, tale soluzione potrà essere introdotta in sede di progetto definitivo.

2.2 Per il cantiere CBL4, ferma restando allo stato l'ubicazione dello stesso accanto al cimitero della Biacca a Bolzaneto, dovrà essere approfondita, in sede di progetto definitivo, la possibilità di una diversa collocazione d'intesa con il Comune, compatibilmente con il rispetto dei tempi, dei costi e delle esigenze di cantiere. Ove il cantiere rimanga collocato in prossimità del cimitero della Biacca a Bolzaneto, si dovrà provvedere a chiedere e conseguire le eventuali deroghe.

2.3 In fase di progettazione definitiva si dovrà approfondire la fattibilità tecnica e la compatibilità temporale della possibilità di collocare un cantiere nell'area di proprietà di FS S.p.A., sita fra Via Lepanto e Via Fratelli Bronzetti, compatibilmente con il rispetto dei tempi e dei costi.

2.4 Dovrà essere eliminata, in sede di progettazione definitiva, la parte di cantiere CBP1 ricadente in area SIC "Capanne di Marcarolo": le esigenze di cantiere dovranno essere soddisfatte attraverso la riperimetrazione e l'ampliamento del COP1, da sviluppare nel progetto definitivo. Inoltre, in fase di progetto definitivo dovrà essere effettuato un approfondimento per valutare l'eventuale necessità di adottare ulteriori misure mitigative.

2.5 In relazione alle modifiche della viabilità di via del Vapore (Comune di Arquata Scrivia) in accesso al Campo Base CBP3, le stesse dovranno escludere l'interessamento dell'acquifero contaminato già oggetto di intervento di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale del sito rinominato "rio Campora", e le lavorazioni stradali previste non dovranno provocare alcuna modifica alla superficie piezometrica, ed in sede di progetto definitivo dovrà essere prevista un'impermeabilizzazione della piattaforma stradale tale da impedire ad inquinanti oleosi versati accidentalmente di incrementare i livelli dì inquinamento del terreno in profondità.

2.6 In fase di progettazione definitiva dovranno essere approfondite le alternative per la viabilità di accesso al cantiere CBP4, studiando la soluzione segnalata dalla Regione concernente la variante stradale (temporanea) in sponda destra del Torrente Scrivia, con guado a valle del ponte Varicella, compatibilmente con le tempistiche programmate per lo sviluppo delle attività econ i costi stimati.

2.7 Per quanto riguarda le finestre

a) finestra Borzoli: si dovrà provvedere, in sede di progettazione definitiva, allo studio di dettaglio dell'assetto geomorfologico nel perimetro dell'area di cava Serra, degli interventi di regimazione delle acque e di stabilizzazione del versante in cui è impostato l'imbocco della finestra

b) finestra Polcevera: in sede di progettazione definitiva le aree destinate al cumulo di ripresa dello smarino dovranno avere dimensioni tali da assicurare la funzionalità e le tempistiche delle operazioni di scavo delle gallerie. Dovrà essere analizzata, in fase di progettazione definitiva, la problematica delle aree instabili e si dovrà provvedere, ove le stesse siano interferenti con l'opera e le attività di cantiere, alla loro stabilizzazione

c) finestra Cravasco: il progetto definitivo dovrà studiare e definire le soluzioni per garantire la sicurezza della nuova viabilità con quella esistente sia nella fase realizzativa sia in fase finale; si dovrà inoltre provvedere ad una verifica dello stato del dissesto e di effettuare gli eventuali interventi di riprofilatura del pendio in considerazione dell'acclività del versante e della sua predisposizione al distacco di massi in corrispondenza del piazzale di imbocco della finestra, senza interferire con l'area vincolata SIC IT 1331501 "Praglia

-Pracaban - Monte Leco - P. Martin"

d) finestra Rigoroso: in sede di progetto definitivo dovrà essere adottata la soluzione presentata unitamente alle integrazioni dello studio di Impatto Ambientale, sia per il riposizionamento dell'imbocco della finestra e del relativo cantiere, sia per l'eliminazione dell'area di deposito definitivo dello smarino in area prossima all'imbocco, utilizzando lo stesso materiale per la riqualificazione ambientale delle aree di pianura indicate nella citata integrazione. Il progetto definitivo dovrà definire nel dettaglio la viabilità di cantiere e quella legata al trasporto materiali. Dovranno essere definite in sede di progetto definitivo le misure per conservare la continuità ecologica del piccolo rio collinare interferito nella costruzione della strada di accesso alla finestra Rigoroso che collega i soprastanti boschi collinari con il fondovalle Scrivia

e) finestra Castagnola: per quanto riguarda l'area di deposito dove collocare gli inerti derivanti dalla realizzazione della finestra, per evitare il conferimento del materiale di scavo proveniente da tale finestra nell'alveo del Rio Traversa, dovrà essere adottata nel progetto definitivo la soluzione di utilizzare detto materiale per il recupero delle superfici pianeggianti, già in parte compromesse, poste in sinistra idrografica del Rio Traversa, provvedendo ad un addossamento degli inerti sul versante sinistro. Previa verifica delle portate massime del Rio Traversa e dei possibili effetti provocati da esondazioni, la pista di accesso al cantiere dovrà essere oggetto di riconsiderazione in sede di progettazione definitiva in base alle verifiche anzidette. Si dovrà inoltre provvedere, in sede di progetto definitivo, ad un approfondimento in ordine all'adeguatezza del ponte, tenendo conto del carattere provvisorio dello stesso, al fine di garantirne le condizioni di massima sicurezza.

2.8 Per la costruzione e l'esercizio di impianti di produzione di calcestruzzo dovranno essere richieste ed ottenute le occorrenti autorizzazioni secondo la vigente normativa e dovranno essere evitate emissioni diffuse di polveri ed altri inquinanti.

2.9 Per il problema delle polveri in sede di progetto definitivo dovrà essere previsto che i cantieri operativi siano dotati di impianti che consentano il contenimento dell'emissione nell'atmosfera; anche per le piste di cantiere dovranno essere individuati gli accorgimenti atti a limitare tale fenomeno

2.10 In relazione all'adeguamento della S.P. 161, l'infrastruttura viaria dovrà essere messa in condizioni di sicurezza indipendentemente dallo stato manutentivo dei corsi d'acqua. In sede di progettazione definitiva le verifiche idrauliche dovranno essere riformulate in assenza della prevista risagomatura; i calcoli di portata dei rii minori dovranno essere riformulati tenendo conto della reale condizione di corrente (lenta -veloce), procedendo eventualmente in sede di progetto definitivo al conseguente dimensionamento degli attraversamenti.

2.11 Per quanto attiene alle attività di cantiere, così come previste nel progetto preliminare, il quadro degli impatti indotti riconducibili alla fase di realizzazione dovrà essere completato in fase di progettazione definitiva e conseguentemente dovranno essere individuate e progettate tutte le misure di mitigazione necessarie a contenere in particolare gli effetti negativi. Relativamente a cantieri operativi, cantieri di servizio e campi base: - dovranno essere specificate la tipologia e le possibili fonti di approvvigionamento idrico e le relative quantità presunte;

- dovrà essere previsto un Piano degli interventi e dei provvedimenti da adottarsi in caso di contaminazione delle acque superficiali o sotterranee per sversamento accidentale e idrocarburi in genere, nonchè aree appositamente dedicate per lo stoccaggio di materiali potenzialmente inquinanti, redigendo il dovuto Piano di Sicurezza; - dovrà essere valutato e quantificato, per ogni singolo cantiere, il traffico indotto e le eventuali sinergie tra cantieri e con il contesto circostante e dovranno essere predisposte tutte le opportune misure di contenimento dell'impatto dovuto ai percorsi utilizzati e alla loro lunghezza, ma anche in termini di polveri e di rumore; 2.12 Relativamente a cantieri operativi, cantieri di servizio e campi base dovrà essere posta attenzione in sede di progettazione definitiva agli effetti dei rilevati, delle trincee e delle dune antirumore sull'andamento morfologico del reticolo drenante e irriguo e di come tale reticolo viene interessato dalle acque di scarico della piattaforma, al fine di mitigarne gli impatti.

2.13 In sede di progettazione definitiva dovranno essere valutati gli effetti di riduzione delle aree di laminazione delle piene, indotti dalle aree di cantiere, in considerazione dei dissesti PAI, dei dissesti riportati dai piani regolatori comunali (se condivisi dalla Regione) e della pericolosità dei siti.

2.14 Dovranno essere sviluppate, in sede di progettazione definitiva, planimetrie di tutti cantieri e dovrà essere data evidenza dell'esatta posizione degli stessi nei confronti dei corsi d'acqua presenti. Dovranno essere altresì studiate, in sede di progettazione definitiva, misure di salvaguardia per ridurre al minimo il rischio che le attività del cantiere e il fronte avanzamento lavori interferiscano o degradino i corsi d'acqua esistenti nell'area interessata ed in particolare dovrà prestarsi speciale attenzione rispetto:

- al possibile degrado del Fosso Pradella derivante da attività del cantiere operativo Moriassi e del fronte di avanzamento lavori sul rilevato della linea;

- alle interferenze del tracciato e dei cantieri Pernigotti e San Bovo con il rio Gazzo;

-all'interferenze della linea con la rete irrigua della piana di Novi Ligure.

2.15 Il progetto definitivo dovrà essere redatto tenendo conto dell'esigenza di garantire la permeabilità faunistica e ridurre la recisione del corridoio ecologico 75 nelle aree di cantiere in prossimità di località Libarna (tra Serravalle e Arquata Scrivia). Si dovrà porre particolare attenzione agli impatti sulla vegetazione da parte delle aree di cantiere e di recupero ambientale situate nella zona di Libarna (tra Serravalle e Arquata Scrvia): a tal fine, in sede di progetto definitivo, dovrà essere studiata una adeguata riqualificazione ambientale per il ripristino a fine lavori.

2.16 Il progetto definitivo dovrà prevedere entro la consegna dei lavori un Sistema di Gestione Ambientale dei cantieri secondo i criteri di cui la norma ISO 14001 (o regolamento CE 761/2000), ancorchè non certificato.

2.17 Per quanto riguarda il progetto delle aree di cantiere e delle relative viabilità presentato per il cantiere Rio Molinassi, per la finestra Polcevera e per l'imbocco Fegino, il progetto definitivo dovrà essere sviluppato con criteri di ingegneria naturalistica in modo da creare minore impatto ambientale possibile.

2.18 Per quanto riguarda il cantiere in prossimità delle fasce fluviali dello Scrivia, dovranno essere effettuati ulteriori approfondimenti sulle situazioni di possibile rischio ed in sede di progettazione definitiva dovranno essere individuati interventi ed accorgimenti atti a contenere eventuali rischi.

2.19 In sede di progettazione definitiva dovrà essere posta particolare attenzione alla tutela dei valori naturalistici per quanto riguarda i cantieri di servizio ed i RAL ricadenti nelle aree SIC.

2.20 In sede di progetto definitivo, al fine di soddisfare l'esigenza di non compromettere l'area SIC che interessa il torrente Isoverde, dovranno essere studiate modalità gestionali dei cantieri COL4-CS2 e caratteristiche delle relative viabilità tali da minimizzare per quanto possibile l'impatto sull'area anzidetta, provvedendosi alla relativa valutazione d'incidenza.

 

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